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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA' DI ARCHITETTURA |
Relatore: | Prof. Patrizia Ranzo |
Correlatore: |
Prof. Virginia Gangemi |
Laureando:
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Giorgio Lattarulo
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TITOLO DELLA TESI |
M@B:
PROPOSTE PER LA RIFUNZIONALIZZAZIONE
TECNOLOGICA
ED AMBIENTALE
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ANNO ACCADEMICO 1998/99 |
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PREMESSA |
Il museo archeologico di Bari è collocato all’interno di Palazzo Ateneo, un edificio costruito a fine ottocento, situato nel centro città. La superficie notevole del palazzo permette di ospitare, al suo interno, numerose attività (università, segreterie, biblioteca nazionale, museo archeologico) che risultano, al momento attuale, completamente autonome e non collegate tra loro. Alcune di queste, a nostro avviso, appaiono mal inserite nel contesto del palazzo e destinate ad un probabile trasferimento. Altre, invece, risultando compatibili tra loro, dovranno essere meglio interfacciate e riorganizzate, per rendere la fruizione del complesso omogenea e funzionale. Il museo archeologico, che rappresenta l’argomento centrale della nostra tesi, occupa uno spazio limitato all’interno dell’edificio, insufficiente ed inadeguato rispetto alla mole e all’importanza dei reperti in esso custoditi. La maggior parte di essi non è esposta al pubblico per mancanza di spazi, la parte esibita, invece, appare carente di organizzazione e di visibilità. Le sale espositive, tipicamente ottocentesche, hanno un notevole valore formale, e sono conservate in maniera eccellente, alcune di esse sono affrescate, ed i reperti archeologici sono custoditi all’interno di splendide teche d’epoca. Alle sale esistenti andrà affiancato un nuovo spazio non solo espositivo, ma anche di servizio, per permettere una maggiore affluenza di visitatori e una integrale mostra dei pezzi custoditi. A questo scopo sarà anche necessario prevedere una nuova visibilità del museo rispetto alla città; occorre creare, quindi, un’immagine più incisiva dello stesso, che sarà parte integrante di una più vasta struttura polifunzionale estesa alla totalità dell’edificio. Il museo, comunque, rappresenterà il fulcro dell’intera struttura e ne caratterizzerà i lineamenti. Gli
ingressi al palazzo saranno riprogettati in modo da creare un più facile
accesso, un maggiore richiamo e una connessione diretta alla realtà
circostante.
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IPOTESI DI RIFUNZIONALIZZAZIONE TECNOLOGICA |
Inserimento
nel tessuto: il Palazzo è situato nel Borgo Murattiano della città
di Bari, fa parte integrante del tessuto urbano esistente ed è
nelle vicinanze prossime di una ampia zona a verde. Si
procederà ad una analisi della mobilità esistente nella zona, ad alta
densità di traffico, e si elaborerà un piano per la mobilità
sostenibile, collegando, con un'unica zona pedonale, la struttura ai
giardini circostanti e alle altre realtà esistenti (facoltà di
giurisprudenza, lettere, lingue). Valorizzazione
del patrimonio esposto: il patrimonio esposto è di notevole interesse
archeologico e raccoglie i reperti provenienti dagli scavi effettuati
nella regione. Sono presenti oggetti di epoca compresa tra l’età
preistorica e quella tardo romana. La disposizione attuale è frammentaria
e limitata ai pezzi più rilevanti, per mancanza di spazi espositivi. Il
museo occupa una superficie parziale del primo piano di Palazzo Ateneo e
sarà esteso a tutto il piano. La
suddivisione attuale delle sale è la seguente:
Si aumenterà la superficie per ciascuna di queste zone, con una nuova disposizione, si aggiungeranno nuovi spazi per le mostre temporanee, per uffici, servizi del museo, aree di accoglienza al pubblico. L’organizzazione della fruizione è quella originale ottocentesca, inadeguata al numero dei visitatori e alle nuove esigenze degli stessi. Si prevede, quindi, di affiancare le vecchie sale con nuove sale espositive, di attivare nuovi servizi al pubblico. Nelle sale aggiunte saranno progettati nuovi espositori modulari, in grado di garantire una corretta esposizione degli oggetti, a secondo delle esigenze di mostra dei singoli pezzi. Per
i restanti piani ipotizziamo funzioni compatibili e strettamente collegate
al museo. Al
piano terra è prevista la seguente organizzazione degli spazi:
Al
piano ammezzato è prevista la seguente organizzazione degli spazi:
Al piano secondo è prevista la seguente organizzazione degli spazi:
Visibilità
verso la città: l’assenza di un immagine forte del museo nei
confronti del tessuto urbano circostante sarà risolta dalla costruzione
di un nuovo accesso sotterraneo, che avrà una funzione non solo
funzionale, ma di richiamo nei confronti del museo e dell’intera
struttura. Il nuovo ingresso, al centro del giardino prospiciente l’edificio e in zona più centrale e visibile, sarà realizzato da una struttura in acciaio e vetro. Sarà fortemente caratterizzata dal logo del museo e rappresenterà un centro informativo permanente sulle manifestazioni e mostre che si terranno all’interno del palazzo. Riprogettazione
dell’immagine verso l’esterno: è prevista una totale
riprogettazione dell’immagine del museo per renderlo identificabile e
visibile. La creazione di un logo che riporterà la scritta M@B, museo archeologico di Bari e, in secondo piano, filigranato, il prospetto del palazzo, integra l’idea dell’attualità tecnologica della struttura, con il rispetto per il preesistente. Una
serie di bandiere recanti il logo del museo sarà sistemata all’esterno
di esso, e informerà sulle manifestazioni e mostre che si stanno
svolgendo o si svolgeranno al suo interno.
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ELENCO DELLE TAVOLE |
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